Italo Leali, da 'Tuscia in Jazz' al Golfo dei Poeti: "Non è solo questione di concerti"
Premiato come miglior direttore artistico 2010: "Cureremo comunicazione, sinergie per il turismo. Vi spiego cosa ho in mente"
La Spezia - Sarà dunque la formazione uno dei cardini di questo nuovo corso del Festival del jazz. Dal 3 al 10 luglio avranno luogo i Masterclass con docenti e interpreti di fama internazionale, aperti a giovani solisti ed ensemble. Le sessioni del workshop si svolgeranno mattina e pomeriggio, con lezioni di strumento, lezioni di gruppo, teoria ed armonia. Le lezioni sono aperte a tutti i musicisti che vogliono migliorare la loro competenza tecnica in uno o più strumenti suonati in un contesto jazz. Oltre a partecipare ai workshop agli studenti verrà data la possibilità di esibirsi durante lo svolgimento del festival in Jam Sessions con i loro insegnanti.
Per pensare e fare tutto questo è stato interpellato Italo Leali, non proprio l'ultimo arrivato quando si parla di jazz in Italia: basti pensare che nel 2010 il fondatore e co-ideatore del festival 'Tuscia in Jazz', si è aggiudicato il premio come miglior direttore artistico 2010.
Adesso il banco di prova spezzino e quella voglia matta di ripetersi e magari migliorare. Anche se non sarà una passeggiata: “Un festival non è solo un insieme di concerti. Festival è concerti, incontri, lezioni: mi sono semplicemente domandato il perchè non farlo alla Spezia dove esiste il festival più longevo d'Italia. L'idea è nata così: inserire tutte le sfaccettature in un tipo di progetto che consente di ragionare anche in termini di portata turistica. Abbiamo creato un sito ad hoc (www.speziajazz.it), fruibile da tutti e che sia un punto di riferimento per cercare le notizie. Non mancheranno profili su Facebook e Youtube. Insomma cerchiamo di usare internet per veicolare le informazioni". (si veda anche http://www.myspace.com/speziainjazz, ndr)
Non solo 'lesson' ma anche concerti.
"La cosa bella è che i grandi musicisti che terranno seminari la sera suoneranno. Ma un occhio di riguardo va necessariamente alla tradizione spezzina: l'apertura sarà dedicata a Matteo Cidale col suo quintetto. Siamo molto orgogliosi di quello che stiamo realizzando”.
Ovvio però che per la riuscita di una manifestazione di tal genere ha molta importanza la partecipazione (a pagamento) ai corsi.
"In altri contesti siamo arrivati a 300 allievi all'anno. E' importante anche l'input che si dà durante il seminario: non dev'essere un qualcosa di fiscale, non va pensato il jazz come musica d'elite. Perchè la storia racconta altro: il jazz nasce come musica popolare. Aggiungo che è stato pensato un prezzo speciale per tutti i ragazzi spezzini che frequentano il conservatorio: potranno iscriversi ad una cifra simbolica di 100 euro".
Lei parlava di offerta turistica ma è possibile creare una struttura snella e a buon mercato per gestire la ricettività direttamente, attraverso un sistema di convenzioni con alberghi, affittacamere e B&B?
"Abbiamo parlato con Welcome La Spezia, B&B e pensiamo a convenzioni fatte ad hoc.
I luoghi scelti?
"La maggior parte del festival si svilupperà fra Teatro Civico, Conservatorio, centro Allende. Lezioni vicine, all'interno di una sorta di isola ampliabile, utilizzando anche le associazioni presenti sul luogo. Creare i contesti in tutta la città: penso a concerti nei ristoranti o durante gli aperitivi nei bar. L'Allende sarà il perno dove si prosegue anche durante la notte a suonare.
Che cosa si aspetta da questa prima edizione?
"Sarà un anno di transizione ma sono convinto che sarà un'ottima esperienza. Ieri mi è arrivata una mail di un ragazzo che verrà dagli Usa apposta per partecipare. Ufficialmente le iscrizioni partono oggi. Con la MMC produzioni faremo un'etichetta "Spezia Jazz live", in cui registreremo le performance e daremo modo di acquisirle su internet magari attraverso I-tunes in tutto il mondo. Si tratta di un’iniziativa discografica innovativa legata agli esiti positivi di due dei più importanti jazz festival italiani (compreso infatti Tuscia in jazz)".
I docenti dei Jazz Masterclass sono musicisti di fama internazionale: tanto per citarne alcuni fra gli altri. Per il Pianoforte Aaron Goldberg; per il Sax Mark Turner; per il Bass Larry Grenadier and Giorgio Rosciglione; Guitar affidata a Peter Bernestein; Trumpet Aldo Bassi; Drums Jeff Ballard and Gege Munari; Voice Jazz Gegè Telesforo; Percussion Karl Potter; Combo 1 Aldo Bassi; Combo 2 Gege Munari; Combo 3 Giorgio Rosciglione. Loro oltreché insegnare suoneranno, ma la 43a edizione del Festival si caratterizzerà anche per i moltissimi concerti che animeranno la città con star nazionali e internazionali.
Può dircene uno?
Premesso che tutti quelli che sono docenti sono grandissimi musicisti uno che ci sarà è Rick Margitza, grande sassofonista americano, ma non è la sola sorpresa. Quelle ce le teniamo per i prossimi mesi.
Quanto costa?
Frequentare i workshop costerà 400 euro a persona e il pagamento è possibile in modo pieno fino al 24 luglio attraverso i recapiti bancari seguenti:
ACT Ronciglione
BANK: CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI VITERBO - CARIVIT
ABI 06065 - CAB 73240 - C/C 10062910
IBAN IT57X0606573240000010062910
BIC CRVIIT3V
La causale del pagamento deve recare la scritta:“Spezia Jazz Masterclass 2011” completato con nome e cognome dello studente e lo strumento scelto.
Per gli studenti che si registrano e pagano in un'unica soluzione:
Prima del 28/02/2011 ridotto a 150.00 Euro
Dal 01/03/11 al 30/04/11 ridotto a 250.00 Euro
Dal 01/04/11 to 30/04/11 ridotto a 300.00 Euro
Spezia Jazz Masterclass 2011
• Pianoforte Aaron Goldberg
• Sax Mark Turner
• Bass Larry Grenadier and Giorgio Rosciglione
• Guitar Peter Bernestein
• Trumpet Aldo Bassi
• Drums Jeff Ballard and Gege Munari
• Voice Jazz Gegè Telesforo
• Percussion Karl Potter
• Combo 1 Aldo Bassi
• Combo 2 Gege Munari
• Combo 3 Giorgio Rosciglione
Festival Director Italo Leali
Masterclass director Lucio Ferrara
Production Manager Deborah Della Porta
Mercoledì 9 febbraio 2011 alle 13:08:06
FABIO LUGARINI
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